Achtung:
Your browser is outdated. Please note that Gunfinder may not work properly in some places. You should update your browser as soon as possible. Learn more here!
This listing is based on a mirrored offer, where the listing data was synced to us from a shop, dealer, or external marketplace. Please note that temporary price discrepancies may occur due to possible delays in data transmission.
Source
Armeriarossetti
Last updated
about 19 hours ago
Description
Note:
The item is located abroad. Please note that delivery conditions, shipping times, and/or the purchase process may differ.
ottime condizioni, canna originale perfetta 5 righe, anno di produzione 1950, Marina Italiana
Come tutte le colonie britanniche, il Canada inizialmente contava sull’Inghilterra per rifornire il proprio arsenale di armi leggere per il proprio esercito. Nel 1899, molti Canadesi avevano iniziato a mettere in discussione la dipendenza del Canada dalla madrepatria. La Guerra Boera (Seconda Guerra Sudafricana, 1899-1901) fu particolarmente frustrante per i canadesi, che erano fieri di combattere fianco a fianco degli inglesi, ma sentivano di essere trattati come una forza di seconda classe dal Dipartimento di Guerra britannico quando si trattava di fornire loro le armi. Sir Charles Ross fece un passo avanti, promettendo che la nuova Ross Rifle Company avrebbe fornito armi unicamente ai canadesi. Le truppe canadesi partirono per la Francia e le Fiandre nel 1914 con i fucili Ross e tornarono a casa nel 1918 portando il Lee-Enfield (SMLE). Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la breve esperienza del Canada con la produzione di armi leggere era già finita. Vent’anni dopo, con una nuova guerra all’orizzonte, il Dipartimento per la Difesa Nazionale del Canada, determinato a non ripetere gli errori del passato, iniziò nel 1937 uno studio dettagliato sulla produzione di armi nel Regno Unito. Nel giugno del 1940 il reparto di sussistenza del Dipartimento per la difesa nazionale fu autorizzato a costruire una piccola fabbrica di armi a Long Branch, un sobborgo di Toronto, in Ontario. Il Dipartimento per la difesa nazionale chiamò la nuova fabbrica Dominion Small Arms. Circa due mesi dopo il progetto fu trasferito a un altro dipartimento che non esitò a mettere su una compagnia federale, la Small Arms Ltd. Conosciuta come Long Branch Arsenal, per gestire le operazioni belliche. La maggior parte dei macchinari era nuova, acquistata negli Stati Uniti, cosi come molti materiali recuperati dalla Ross Rifle Company. Entro il giugno 1941 furono prodotti i primi cinque fucili N.4. La guerra finì nell’aprile 1945 in Europa e in agosto dello stesso anno nel Pacifico. La Small Arms Ltd. cessò di operare nel dicembre 1945 e il 1 gennaio dell’anno successivo fu succeduta dalla divisione di un’altra corporazione federale, la Small Arms Division della Canadian Arsenal Limited. La fabbrica di Long Branch chiuse il 30 giugno 1976. Il sobborgo di Toronto noto come Long Branch negli anni ’30 è adesso la città di Etobicoke. ********All´inizio del ventesimo secolo Sir James Paris Lee, un americano residente in Scozia, diede vita ad un´arma destinata alla fanteria inglese, sviluppata in collaborazione con la Royal Small Arms Factory nella città di Enfield, alla periferia di Londra. Il primo modello ebbe origine nel 1907, dopo lo scarto di un paio di prototipi MKI e MKII, venne realizzato lo SMLE (Short Magazine Lee Enfield) ribattezzato N°1 MkIII (Number 1 Mark 3). Durante la Grande Guerra per far fronte alle pressanti esigenze belliche il Regno Unito, commissionò alla statunitense Winchester un nuovo modello, il P14 (Pattern). Basato sullo Springfield M1903, ma camerato con cartuccia inglese il .303 British. Nel 1926 fu ufficialmente denominato Enfield N°3. Non ebbe seguito fra le forze di sua Maestà che pensavano già a riprendere e migliorare il loro progetto iniziale. Infatti allo scoppio del secondo conflitto mondiale, la Gran Bretagna e i paesi del Commonwealth ricevettero nuovi fucili d´ordinanza: il N°4, ed il N°5 denominato Jungle. Sempre molto somiglianti tra loro ed ai loro predecessori, con la caratteristica fondamentale di essere prodotti anche negli USA (Savage), Canada (Longbranch) e Pakistan (POF).¬¬ Rispetto al numero uno di cui conserva le caratteristiche fondamentali. Esteticamente la prima modifica che salta all’occhio è stata l’eliminazione della parte terminale della calciatura, ovvero del “naso” che proteggeva la bocca della canna e che ne determinava l’inconfondibile profilo. Le altre modifiche riguardano l’otturatore e soprattutto il sistema di mira, più consono ai nuovi impieghi sul campo. Il N°4 MKI come il predecessore ha un caricatore bifilare da 10 colpi removibile, una canna lunga 64 cm ed è stata prodotta con tre tipologie di rigature diverse: 2 , 5 o 6 principi, tutti quanti con un passo di 1:10 la lunghezza complessiva è di 112 cm per un peso di 4,080 kg circa. L´otturatore è dotato di una testa avvitata al corpo principale che scorre orizzontalmente senza ruotare. Nell´ultima tratto di corsa in chiusura, il percussore viene armato prima che la maniglia di armamento sia abbassata del tutto. Per lo smontaggio si preme il tastino a lato destro della carcassa che sgancia la testina otturatrice concedendogli una rotazione antioraria di 45 gradi portandola in asse con il resto del corpo di otturazione. Il sistema di puntamento, posto dietro la guida delle lastrine di carica, è costituito da una doppia diottra, tarata a 300 e 600 yard. (Regolabile fino a 1300 yard da una vite che percorre la lunghezza della stessa per il N°4 MkI. Regolabile fino a 1300 yard da una levetta a molla per i N°4 MkIII e MkIV). il calciolo caratteristico è di ottone con al centro un portellino che custodisce un vano per il kit di pulizia formato da un oliatore in bachelite ed uno spago che sostituisce la bacchetta rigida che si usa di solito. Sul valore di quest’arma in campo militare ha parlato la storia, potete verificarne al poligono le reali potenzialità, meravigliandovi di come riuscirà a impattare bersagli situati a 100 e 200 metri producendo rosate che niente hanno da invidiare ad armi moderne munite di ottica.
With your consent, we recognize your browser on your next visit and see what hunters and sport shooters are really looking for. This helps us improve search and listings a little more every day and show you more of what interests you. Your data stays with us: we don't share it and we don't sell it.
You can change your choice at any time via the Cookie Settings link in the footer. What we store is described in our Privacy Policy.
Cookie Settings
Login, watchlist, language, and security features. These keep Gunfinder working for you and are always active.
If you agree, we'll recognize your browser on your next visit and better understand what hunters and shooters are really looking for. This helps us improve search and listings a little more every day. To do this, we store a random identifier on your device, valid for two years and containing no personal information. Without your consent, we only count anonymously. Use the next toggle to choose whether your profile may also influence what you see.
If you agree, we'll use your profile to show you offers and content on Gunfinder that match your interests: more of what you actually care about, less random stuff. Nothing gets hidden. This requires your consent to statistics, since without it there's no profile. As a quality check, a small number of users who consent will randomly see the non-personalized view. Your profile stays with us.
Cookies are disabled
Your browser doesn't allow cookies. We can't save your choice and won't ask again — only what's needed to run the site will be active. Features like login or watchlist require cookies and will remain unavailable until then.